Record sanitari: occhio al trucco

Di Tempi
05 Luglio 2000
Il grafico della settimana

Ha fatto un certo rumore, la settimana scorsa, la diffusione dei dati del “Rapporto sulla sanità mondiale 2000” dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), presentati dalla stessa Oms come “la prima analisi mai compiuta dei sistemi sanitari mondiali”. Secondo essi e secondo l’interpretazione che la stampa ne ha dato, il sistema sanitario italiano sarebbe nientemeno che il 2¡ del mondo, preceduto dalla sola Francia, e seguito a grande distanza da quelli delle mitiche socialdemocrazie nordiche (Norvegia 11ma, Svezia 23ma) e dei civilissimi paesi alpini (Austria 9a, Svizzera 20ma), per non parlare degli Usa relegati al 37¡ posto.

Le cose, in realtà, stanno in maniera un po’ diversa: l’Italia è risultata 2a in una delle due classifiche stilate dall’Oms, quella dell’efficienza del sistema sanitario (overall health system performance nell’originale del Rapporto). Nell’altra classifica, quella degli obiettivi raggiunti (overall goal attainment), l’Italia scende all’11° posto sorpassata da tutti i paesi che abbiamo sopra citato tranne che gli Usa, che tuttavia risalgono al 15° posto.

Perché differenze tanto forti fra le due classifiche? Perché misurano due cose molto diverse: la prima “valuta il sistema di ogni paese in base a quello che gli esperti giudicano essere il limite superiore di ciò che può essere realizzato con il livello di risorse disponibili nel paese”; la seconda, invece, rappresenta la media di cinque indicatori di performance. Che sono poi la rispondenza del sistema sanitario al bisogno e la sua distribuzione fra i vari strati sociali, l’equità delle contribuzioni finanziarie richieste, il livello generale di salute e la sua distribuzione entro la popolazione. La prima, dunque, è una classifica dell’efficienza in rapporto a risorse limitate, la seconda è la vera e propria classifica dell’eccellenza. L’Italia spende meno di altri paesi (è 11ma per la spesa sanitaria), ma con buoni risultati, perciò è proiettata ai primissimi posti; gli Usa, invece, che spendono più di tutti ma non vanno oltre il 15a posto come obiettivi raggiunti, si ritrovano al 37°¡ come efficienza; l’Oman, un paese con un reddito pro capite attorno ai 9 mila dollari che negli ultimi anni ha molto migliorato il suo sistema sanitario, figura addirittura 8a.

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