Republicans Forever

Di Randolph John
15 Febbraio 2001
Chi credeva che l’“inghippo” della Florida profetizzasse 4 anni di basso profilo Repubblicano, si è sbagliato

Chi credeva che l’“inghippo” della Florida profetizzasse 4 anni di basso profilo Repubblicano, si è sbagliato. Subito e di grosso. Lo dice pure Newsweek: e se lo dice pure Newsweek… L’avvio di Bush jr. non avrebbe potuto essere più brillante: la stragrande maggioranza degli americani approva la sua decisione di garantire alle famiglie i buoni-scuola per scegliere liberamente l’educazione dei figli, di ridurre le tasse (vindicatio di Bush padre che non mantenne le promesse elettorali) e di affidare l’assistenza pubblica a istituzioni religiose. Rentrée in grande stile, dunque, per i Repubblicani; di quelle che fanno palpitare il cuore ai nostalgici reaganiani (ben più che una “setta” di orfani sognatori), il cui motto potrebbe essere una nota frase di John Wayne: “Repubblica, mi piace il suono di questa parola. Significa che le persone possono vivere liberamente, parlare liberamente, andare e venire, comperare o vendere, ubriacarsi o restare sobri come desiderano”. Reagan, intanto, compie 90anni (6 febbraio), anche se (divorato dall’Alzheimer) probabilmente non se ne rende conto. Per descrivere e comprendere l’uomo dietro il presidente basterebbe visitare il suo Rancho del Cielo (688 acri acquistati nel 1974 e oggi posseduti dalla Young America’s Foundation) che, sui monti sovrastanti la Valle di Santa Ynez, guarda Santa Barbara, California (alla cui periferia prospera ancora la sua steak house preferita). La semplicità e l’autoironia salveranno il mondo — e anche Reagan, ben fornito di entrambe. Una vasta collezione di selle da cavallo (la preferita è italiana), fra quadri raffiguranti trapper e avventurieri, libri sull’arte del cowboy e chincaglieria pellerossa: qui Ronnie, con stufetta e Bibbia sul comodino, si rifugiava lontano dalla Casa Bianca. Vi ospitò un’attonita regina Elisabetta e, durante una delle loro frequenti cavalcate, incise su un albero le iniziali sue e di Nancy. Arcadia made in America? No: nel patio del ranch si mostra spavaldo un tavolaccio brutto su cui, nel 1981, il 40° presidente firmò la più importante riduzione fiscale della storia statunitense. Quello che lanciò la cosiddetta “Reagan Revolution”. Per questo ci piacciono i Repubblicani. Presidenti e uomini.

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