Ricerca di un bene perduto
Claudio Risé, psicoanalista e docente di scienze politiche e sociali, centra il problema dell’assenza del padre nella società. Il libro è percorso da un forte senso religioso.
Primo segno del padre è la ferita: il figlio sente la mancanza e il dolore. Nei primi sette anni la simbiosi con la madre è decisiva. Quando inizia il distacco dalla sua figura, comincia l’età adulta, in cui il principio di autorità resta fondamentale.
La secolarizzazione ha minato la figura paterna, la guerra la fa scomparire. La società dei consumi trasforma la famiglia. Senza padre la società è debole (ci sono sempre più suicidi).
è il padre che fa crescere, che toglie l’uomo dal labirinto e riunifica le cose nell’amore.
Il matrimonio ridiventa importante. Occorrono norme e garanzie contro l’aborto e il divorzio. Malgrado il mistero dell’iniquità, di cui parla il Papa, la vita vuole compiersi, perché il padre torni e torni il senso di responsabilità nei genitori.
L’autore, con altri professori universitari, ha stilato l’appello programmatico “Per il padre” come ripensamento contro norme e pregiudizi della politica e della società civile sulla figura del padre e sui suoi compiti.
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