Ricomincia il processo di Calciopoli: polemiche e urla in tribunale

Di Redazione
16 Marzo 2011
L'atmosfera in aula è molto particolare: gli imputati sfottono il testimone, che fa polemica con gli avvocati. L'ex designatore Pairetto urla all'ex arbitro Nucini: «Nemmeno il quarto uomo eri in grado di fare». Riparte così Calciopoli bis per fare chiarezza su quanto avvenuto nel mondo del calcio prima del 2006

Ieri è cominciato il processo di Calciopoli bis. La prima udienza dopo la richiesta di ricusazione del presidente Teresa Casoria presentata dai pubblici ministeri Narducci e Capuano. E l’atmosfera è stata davvero diversa da quella che si è abituati a vedere o immaginare dentro un’aula di un tribunale.

Il Corriere della Sera di oggi fa una bella cronaca di quello che è accaduto nell’aula 216 del Palazzo di Giustizia. Flavio Bufi scrive che «gli imputati prendono in giro il testimone, il testimone fa polemica con gli avvocati, il collegio giudicante prende decisioni processuali non in camera di consiglio ma attraverso un gioco di sguardi, tra l’altro fra persone che tutto hanno fuorché una buona intesa». Simpatico è anche il siparietto che si crea quando Facchetti Jr e l’ex arbitro Nucini vengono chiamati a testimoniare. Soprattutto quando l’ex designatore Pairetto urla a Nucini che «nemmeno il quarto uomo eri in grado di fare». Più che in aula sembra di stare al bar con commenti, risate, brusii, polemiche, urla e schiamazzi. Una scena paradossale.

Così è ricominciato il processo che tenta di fare chiarezza su quello che realmente accadeva nel mondo del calcio prima del 2006. Per capire se esisteva o meno una “cupola”. Ma dalle prime cronache non sembra essere iniziato nel migliore dei modi.

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