RIFORMA AL FOTOFINISH

Di Justin Mc Leod
13 Ottobre 2005

Conto alla rovescia in viale Trastevere. Lunedì 17 scade al delega al ministro per emanare gli ultimi decreti attuativi della riforma della scuola. Il consiglio dei ministri di venerdì 14 è l’ultima data utile per l’approvazione. L’ufficio legislativo del ministero è freneticamente al lavoro per dare gli ultimi ritocchi ai testi che dovranno andare a palazzo Chigi. A meno di improbabili veti dell’ultimo momento, l’uno-due dovrebbe passare. Senza grossi patemi il più atteso, il decreto sul secondo ciclo: a dispetto di tutte le polemiche dei conservatori, sancirà l’inclusione della formazione professionale fra i percorsi che un ragazzo italiano può scegliere per assolvere il diritto-dovere all’istruzione. Con qualche fibrillazione il secondo, più defilato ma altrettanto decisivo, sulla formazione e il reclutamento degli insegnanti: proseguirà fino all’ultimo il braccio di ferro fra chi vuole cogliere l’occasione per un rinnovamento radicale del sistema di assunzione, con un ruolo determinante delle singole e scuole e una valutazione della capacità degli insegnanti prima della definitiva assunzione, e lo schieramento conservatore che vuole confermare la signoria di punteggi e graduatorie.
Si deciderà sul filo di lana: alla prossima.

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