Risate democratiche

Di Tempi
19 Aprile 2000
Taz&Bao

Questo è uno scoop. Pubblichiamo il quasi-verbale di una riunione segretissima che ha visto la partecipazione straordinaria di Walter Veltroni, don Ciotti, Michele Serra, Adriana Zarri, Alessandro Baricco e Margherita Hack. Lo scopo della riunione è quello di fissare il modello standard delle barzellette politicamente super corrette che i candidati della sinistra dovranno recitare in questa ultima settimana di campagna elettorale con il duplice obiettivo, dice il testo del quasi-verbale, “di mostrare il volto sorridente della coalizione” e di “mettere in evidenza la differenza di civiltà con Silvio Berlusconi: solidarietà contro cinismo, personaggi positivi contro personaggi negativi”. (…) Primo schema di barzelletta autorizzata. Nello scompartimento di un treno non ad alta velocità si ritrovano un bianco occidentale pedofilo che legge il Giornale, un afro-americano che rivendica i suoi diritti di cittadinanza e un omosessuale indiano iscritto all’arci-gay. Dato che il bianco fa lze puzze, l’afro-americano dice al gay: “facciamo le sabbiature al bianco”. “Gerardo?”. “No. Enzo”. Risate pre-registrate.

Altro schema. Una coppia di fatto che vuole una legge sulla fecondazione eterologa decide un‘adozione a distanza per rispondere a un appello di Dario Fo e Jovanotti e durante una domenica a piedi girano sul tandem sotto l’occhio vigile del Tg3. Si avvicina un evasore fiscale che, leggendo il Giornale, chiede dove si fanno le sabbiature. Risposta della coppia di fatto: “vattene a Lignano Sabbioneta, dove incontrerai quel puzzone di haider”. Risate pre-registrate.

Terzo schema. Un gruppo di giovani dei centri sociali in lotta contro i cibi transgenici beccano un fumatore che legge il Giornale. “Sai dove te la devi ficcare quella sigaretta?”. “No, dove?”. “Nella sabbia”. Risate pre-registrate. (…) Quarto schema. Durante una visita ai musei organizzata dal ministero dei Beni culturali, due nomadi eco-solidali, www.zing.com, con l’Unità e il Popolo sotto il braccio danno una mano a un gruppo di obiettori di coscienza che combattono contro la scuola privata e chiedono norme più severe sulla par condicio. Si avvicina un obeso che legge il Giornale e impreca, non si capisce bene il perché, contro i non vedenti. “Chissà dove ce l’ha la testa”, dice un operatore ecologico che vorrebbe un’autocritica maggiore del Papa sui crimini della Chiesa. Gli risponde con il 777 un boy-scout indignato per l’esistenza della P2: “E dove vuoi che ce l’abbia quello lì la testa: nella sabbia”. Risate pre-registrate.

Altro schema. Ci troviamo in paradiso. All’uscita di uno spettacolo di Roberto Benigni in un teatro dell’Aldilà due anime di sinistra che hanno l’ultimo libro di Gherardo Colombo e Corrado Stajano sotto il braccio vedono uno scooterista senza casco che legge il Giornale. Che ci fa in paradiso un tipo così? “Si vede che San Pietro, oh Dio mio/a, disgustato per la beatificazione di Pio IX, è andato afarsi una sabbiatura”. Risate pre-registrate.

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