RisoSuRiso e i suoi “fratelli”
Galbusera significa oltre 400 dipendenti e un giro d’affari di 100 milioni di euro, con un incremento sull’anno precedente di oltre il 9 per cento. Questo è dovuto in modo particolare alla crescita registrata nel centro e nel sud Italia. L’azienda ha visto lievitare la propria quota a valore nel segmento dei biscotti del 5,5 per cento e del 13,6 per i cracker, grazie anche al nuovo cracker RisoSuRiso che ha rappresentato una novità che ha fatto breccia nel gusto del consumatore. Tutti i prodotti escono dallo stabilimento di Cosio Valtellino, in provincia di Sondrio, dove la cottura dei biscotti avviene in appositi forni-tunnel. Lì restano per cinque o dieci minuti a temperature che oscillano tra i 150 e i 250 gradi. Mentre quella dei cracker è assai più rapida. E necessita di una apposita camera capace di mantenere costante l’elevata temperatura che conferisce ai cracker le caratteristiche bolle. All’uscita dai forni i prodotti vengono raffreddati naturalmente su nastri in movimento prima di essere pesati su speciali bilance a norma di legge e avviati al confezionamento. In pacchetto o sacchetto. Infine, sempre per avere un occhio di riguardo verso il consumatore, ecco la doppia protezione, a tutela di igiene e fragranza degli alimenti.
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