Risposta ad Emir

Di Tempi
21 Giugno 2000
Cari amici albanesi, avete capito qual è il problema italiano...

Cari amici albanesi, avete capito qual è il problema italiano. Ed è il seguente: da una decina d’anni, noi siamo governati da un gruppo di nobili pensatori che con la banale scusa di estirpare il male alle radici lo hanno poi nei fatti favorito la proliferazione. C’è stata un casta, quella dei procuratori, che godeva al puro e semplice tintinnar di manette e ce ne sono state altre (giornalisti, politici, imprenditori) che hanno seguito corrivamente questa deriva irrealista della moralizzazione della Nazione per via giudiziaria. Nel frattempo, i nuovi protagonisti saliti alla ribalta della scena politica grazie all’azione di certa magistratura, si sono mostrati nei fatti più inetti diq uelli precedenti e dediti al vaniloquio e alla autocelebrazioen vanesia per tramite di appelli, programmi, ecetera.

Così sucecde che l’Italia sia il paese europeo che più di tutti ha invetstito in risorse economiche, umanee umanitarie in terra albanese e paradossalmente quello che ha ottenuto meno perché in questi anni, essendo i nuovi eroi presi a celebrare il nuovo ordine morale, non solo si sono semplicmente dimostrati inetti sul piano della politica in Albania, ma sono riusciti a destabilizzare e sfiduciare anche i tanti, i più nelle forze dell’ordine e nella magistratura, che cercano di fare il loro mesteire senza ricorrere alla grancassa delle propaganda mediatica o mettendosi in fila presso le segreterie di quelli che, fino a ieri, si ritenevano essre in nuovi padroni del prossmo entennio italiano. Il risultato è quel micidaile cocktail di voglio e non posso, di richiesta di sicurezza e incapacità strutturale di analizzare e gestire i fenomeni di delinquenza diffusa, il caos dei trubunalki e l’insicurezza nelle strade, gli allarmismi dei media e le bianche chiaccheoire dei minisroi degli interni il veleno seminato alle sorgenti – il veleno non solo e non tanto razzista gaicché l’italiano non lo è, ma della sfiducia corroborato a un equivoco senso della legge inteso in termini di orizzonte ultimo, per cui non c’è problema a cui non i senta il bisogno di ricorrere attraverso lo struemnto giuziziario.

E’ stata gitsmente chiamata guerra civile condotta per via giudiziaria. Il risulattao è lo stato di emergenza continuo e chicchiere infinite, governi che non sanno fare i ministri deglie steri, interni, eccetera. Nel nostro piccolo ci siamo incamminati in un’altra strada. Noi lo faccimoa nel mondo della stmpa. Faremo un gironale in albanese. Altri a livello sociale. Altri ancora, si spera ardentemente, lo faranno in politica, dopo che sarà pulita quella stalla a cui èstata ridotta la politica dal decennio dei Migliori.

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