Ritorno al reale/2
A Maranello c’è un Istituto professionale per meccanici. Le officine sono attrezzate da Ferrari, Lamborghini e Maserati che da lì ricavano i tecnici. Come in ogni Istituto professionale che si rispetti arrivano nella stragrande maggioranza ragazzi pluriripetenti, buttati fuori dalla scuola “vera”. Li mettono a lavorare sui motori della Formula 1. Alla fine del triennio di qualifica il novanta per cento decide di proseguire per raggiungere la maturità. Diventano matti per imparare l’inglese e l’informatica, perché altrimenti non riescono a leggere le istruzioni dei pezzi che devono utilizzare e non capirebbero nulla dei sofisticati sistemi di controllo elettronici. Sanno che alla Ferrari ciascuno dovrà costruire “dalla A alla Z” un motore di cui sarà totalmente responsabile, che porterà incisa nel metallo la firma di chi l’ha fatto. Non basta dire che la stragrande maggioranza di loro trova lavoro: il 75% dei diplomati si iscrive a ingegneria. I nemici del “secondo canale” accusano: al liceo vanno i figli dei laureati, i figli degli operai finiscono alla formazione professionale. Statisticamente è vero. Ma è altrettanto vero che il secondo canale, fatto bene, in rapporto con le aziende del territorio, è l’occasione perché anche i figli degli operai diventino ingegneri. Maranello docet: quanti di loro arriverebbero all’università se dovessero fare il liceo? E Maranello è un esempio eclatante di un fatto diffuso: una formazione professionale di qualità è il maggior fattore di mobilità sociale di un paese, mentre l’istruzione liceale tende a riprodurre le stratificazioni esistenti.
Viene il sospetto che dietro la motivazione esplicita ce ne sia una inconfessata: lavorare, mettere le mani sulle cose rischia di diradare la nebbia delle interpretazioni che uccide la ragione denunciata da mons. Caffara. E non solo da lui: «Un budino appiccicoso in cui è possibile dire tutto e il contrario di tutto», ha definito la cultura della scuola di oggi Claudio Magris sul Corriere di settimana scorsa. Un motore che deve funzionare è un potente antidoto.
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