Robin Hood dei poveri

Di Tempi
01 Novembre 2007
O Lombardi mente o il pm De Magistris non è l'eroe raccontato da Michele Santoro

Il 25 ottobre Mariano Lombardi, procuratore capo di Catanzaro, dice al quotidiano ulivista Calabria Ora: «Su Mastella De Magistris ha agito in malafede. Lo iscrive sul registro degli indagati sapendo che le carte doveva averle già trasferite al Tribunale dei Ministri». L’avocazione? «è lui che ha fatto di tutto per provocarla. Così passa da eroe». Il perito di De Magistris? «Svolge indagini abusive». Le fughe di notizie? «In tre mesi ho dovuto inoltrare a Salerno 26 denunce per gravi violazioni del segreto istruttorio». Un esempio? «Una delle tante fughe di notizie parla di indagini anche a carico di un collega della Procura nazionale antimafia. Finisce, ovviamente, sui soliti giornali. Richiamo De Magistris e questi mi racconta che l’iniziativa è da ricondurre al solito Genchi (perito di De Magistris, ndr). Gli chiedo di dirmi cosa ha fatto questo magistrato per essere citato, la risposta è disarmante: riceve molte telefonate dall’estero, dal Belgio, dalla Francia, dalla Germania e moltissime sono con vari ufficiali della Guardia di Finanza. Roba da brividi perché parliamo di un magistrato che lavora a indagini delicatissime sul traffico internazionale di droga e lavora a stretto contatto con i massimi vertici delle forze di polizia». Può anche darsi che, in conclusione dell’intervista, il direttore di Calabria Ora esageri «a chiedersi a questo punto dove alberga la mafia e dove l’antimafia». Però, delle due l’una: o Lombardi mente o De Magistris non è l’eroe raccontato da Santoro. Che ci spieghino in fretta se il capo della Procura di Catanzaro è un mafioso o se il suo sostituto “alberga”.

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