Rogo di Tolosa. Incidente o attentato?

Di Arrigoni Gianluca
23 Gennaio 2003
Parigi. Il 21 settembre 2001 un'esplosione alla fabbrica di prodotti chimici Azf di Tolosa uccideva 30 persone

Parigi. Il 21 settembre 2001 un’esplosione alla fabbrica di prodotti chimici Azf di Tolosa uccideva 30 persone e ne feriva più di 2000. Interi quartieri furono devastati dallo scoppio facendo danni per 2,5 miliardi di euro. Tre giorni dopo la tragedia, il 24 settembre, il procuratore della Repubblica di Tolosa, Michel Bréard, affermava perentorio che la causa dell’esplosione era dovuta «al 99% a delle ragioni accidentali». Diversamente da questa versione (e di altre ufficiali che seguirono dal governo Jospin, fatte per tranquillizzare un’opinione pubblica già scossa dagli attentati dell’11 settembre), unici tra i corrispondenti italiani, scrivemmo allora che le conclusioni di Bréard ci apparivano premature e che sulla base di testimonianze da noi raccolte, non si poteva invece escludere la pista dell’attentato (vedi Tempi, 42, 18 ottobre 2001). Il séguito sembra ci stia dando ragione. Il 16 gennaio scorso il settimanale L’Express e il quotidiano Le Figaro, hanno denunciato i “buchi” dell’inchiesta e come l’ipotesi dell’incidente non sia stata provata, dopo sedici mesi e una «ricostruzione» dell’«incidente», effettuata nell’ottobre 2002, che ha lasciato molti dubbi a Thierry Perriquet, il nuovo giudice istruttore incaricato delle indagini. Gli avvocati di parte civile sostengono che le investigazioni presentano «gravi lacune» e “incoerenze” e le inchieste dell’Express e di Le Figaro mostrano come l’ipotesi attentato meriti di essere finalmente verificata.
Gianluca Arrigoni

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