Romanzo criminale

Di Simone Fortunato
03 Novembre 2005
La storia romanzata della banda della Magliana.

Un film epico dai risvolti tragici. Ed è una bella eccezione in un panorama di cinema italiano borghese e minimalista. “Romanzo criminale”, complice anche una scrittura solida (tratta dal romanzo omonimo di De Cataldo), sembra uscito per alcuni versi dal cinema popolare italiano degli anni 70. Quello di Maurizio Merli e degli anni di piombo. Quello della polizia che incrimina e il cittadino che s’incazza. Con un prologo che è stato definito leoniano (un gruppo di ragazzini, amici perduti, che si ritrovano negli anni a capo di una banda criminale), il film di Placido più che un film politico o un film sul terrorismo degli anni 70, è la storia di un’amicizia umana.
di M. Placido, con P. Favino, C. Santamaria

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