ROSARI (E PRETI) EFFERVESCENTI
Capita alle porte di Milano, capita nel bel mezzo di una celebrazione prenatalizia ad opera di don Maurizio, prete alla “Sacra Famiglia” di Novate Milanese. Il “portentoso” – a detta dei fedeli – sacerdote ha tramutato un banale farmaco nel più veloce e economico viatico di ascesi cristiana. Come? Inscatolando il rosario in una simil confezione di aspirina e offrendolo ai parrocchiani.
Nella posologia si può leggere: «Composizione: 50 Ave Maria, 5 Padre Nostro, 5 Gloria al Padre, 1 Salve Regina. Principio attivo: la Grazia di Dio. Categoria farmacoterapeutica: santificante, effervescente. Sovradosaggio: in caso di assunzione in dosi molto elevate si potrebbe avere manifestazioni di scatti di gioia, lodi improvvise a Dio, slanci di carità. Interazioni: è possibile, anzi consigliabile, assumerlo insieme ad altre preghiere e ai Sacramenti. Dosi consigliate: da uno a quattro al giorno. Indicazioni terapeutiche: contro la tiepidezza spirituale, aiuta nel cammino verso la Santità, elimina pruriti al sacro, scoraggia dalle tentazioni, toglie acidità e pesantezza di coscienza, libera le anime dal purgatorio. Posologia: Uso orale. Da assumere con devozione e raccoglimento. Gli effetti possono migliorare con l’assunzione in gruppo». Non mancano le avvertenze prima dell’uso: «Effetti indesiderati: se recitato ben e ogni giorno può provocare un cerchio alla testa. Controindicazioni: nessuna. Validità: non è spoggetta ad alcuna forma di deterioramento. Produttore: laboratori M. SS. – Maria santissima. Sacra Famiglia novate Milanese, Mi». Naturalmente è consigliato il sovradosaggio…
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