Sala stampa internazionale

Di Tempi
18 Gennaio 2007

VILLAGE VOICE
New York
“Gibson è responsabile di tutte le guerre nel mondo” (titolo). «A differenza dei suoi film precedenti, Apocalypto non ha un minimo di pietà nazionalistica o religiosa, è puro e amorale sensazionalismo».

THE GUARDIAN
Londra
«è uno snuff movie cristiano che lega il sangue alla salvezza. Sostituite il tempio maya con quello ebraico e capirete perché l’ultimo film di Mel Gibson è antisemita quanto The Passion».

EL MUNDO
Madrid
«La gente e i critici perdonano senza problemi a tutti i registi il loro gusto per il sangue e la violenza, spesso stupida.
Ma non fanno lo stesso con Gibson. La cui violenza sarà eccessiva ma non stupida».

THE DAILY NEWS
New York
«Non sarà che Gibson
ha voluto sottolineare l’inumanità delle culture non cristiane, prima gli ebrei e ora i Maya, destinati alla salvezza solo grazie all’arrivo delle caravelle cristiane?».

Los angeles times
Los Angeles
«Un altro bagno di sangue dove non ci vengono risparmiati né smembramenti né impalamenti. Qualcuno dovrebbe dire a Mel che lui e il suo cinema non sono parte della soluzione della nostra società ma bensì parte del problema. Una parte importante».

the times
Londra
«L’intero film è autentico, profuma di autenticità. Qualcuno taccerà Gibson di razzismo verso i Maya ma la descrizione che dà dei caratteri di Jaguar Paw e dei suoi amici è familiare ed esotica».

usa today
New York
«Gibson vuole crearci uno shock facendoci assorbire
il tormento dell’inumanità dell’uomo. Bene, questo film ottiene l’effetto contrario: è una specie di Rambo mesoamericano».

die tagespost
Würzburg
«Descrivendo una religione sanguinaria, Gibson porta all’assurdo la tesi diffusa che gli europei e con essi
il cristianesimo avrebbero innanzitutto rovinato
le civiltà precolombiane».

le monde
Parigi
«Attraverso i Maya e la loro decadenza Mel Gibson avvisa George W. Bush del fatto che tutte le civiltà sono mortali».

variety
New York
«Sangue e violenza sono abbondanti ma mai fuori contesto rispetto alla narrazione. La produzione è straordinaria, l’uso della camera magistrale. Il miglior film ad alto budget girato in digitale».

stern
Amburgo
«La gente va al cinema per questa roba? Negli States il massacro di Mel è primo in classifica. Prima del James Bond biondo e dei pinguini che ballano. Non ci stupisce più niente».

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