Salviamo le maestre di domani dalla pedagogia di oggi

Di Valenti Annalena
02 Novembre 2006

Quando mia figlia decise di fare la maestra le “imponemmo” la Cattolica, nonostante la Bicocca sia più vicina: non volevamo una cavia della moderna pedagogia che, “per rispetto” delle altre culture, calpesta la propria. E in Cattolica? A una che dovrà insegnare a bambini del 2010, fanno studiare Fanciulli soldati. La militarizzazione dell’infanzia abbandonata nell’Europa moderna, dove si legge: «Mutamenti che si avvertono, nell’età dell’Illuminismo, circa la rappresentazione del bambino (.) che rivelano l’affermarsi di una concezione più rispettosa dell’infanzia (.). La Rivoluzione francese fu il momento dirompente, nel quale, modificandosi la funzione del soldato e assegnandosi pari diritti ai cittadini (.)». La giusta inchiesta di Tempi sul mondo della scuola non dovrebbe partire dai covi di applicazione della pedagogia moderna? P.S. Cara figlia, leggi Il rischio educativo di don Luigi Giussani, del quale probabilmente all’università non sentirai mai parlare come del più grande pedagogo di questo secolo.

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