Santa Barbara, Bertelli o birra
Inutile nascondersi, il carciofo è inabbinabile a qualsiasi vino, crudo diventa addirittura un carattere peggiorativo del vino stesso, la combinazione dei tannini e dell’astringenza amara ne precludono decisamente un’armonica combinazione. Quindi la miglior combinazione possibile resta l’acqua minerale! Che fare se si vuole comunque accompagnare il piatto a un vino? Tentare con vini con un residuo zuccherino appena più alto, abboccati, morbidi che ne smussino gli angoli troppo acuti, penso a un traminer come il plissè di Bertelli microproduttore in Costigliole d’Asti o al marchigiano verdicchio di Jesi tardivo della Cantina Santa Barbara, oppure saltare il fosso e affidarsi a una buona birra. Per la versione con la fonduta di formaggio si è pensato ad abbinamenti con i vini freschi e fruttati di prima svinatura, vini della vendemmia appena passata che portano la semplicità e la piacevolezza di un fruttato che sa di uva che non è ancora diventata vino.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!