Sarà guerra tra Rai e Mediaset?

Di Tempi
14 Giugno 2001
Giuliano Urbani non farà il presidente della Rai

Giuliano Urbani non farà il presidente della Rai. Il lungo chiacchiericcio sul suo nome è stato troncato dalla sua nomina a ministro della Cultura. Si riaprirà il toto viale Mazzini. Roberto Zaccaria, in cerca di martirio, fa intanto sapere che resta alla guida del mai lottizzato ente di Stato per «difendere la Rai dalla politica». È una bella cosa la verginità. Ma più che sui nomi il problema della Rai e della televisione italiana è oggi una scelta che definirà gli scenari futuri. Il duopolio Rai-Mediaset è destinato a rafforzarsi o il mercato televisivo si aprirà a nuovi competitori? Le ipotesi che circolano fra gli addetti ai lavori sono sostanzialmente due, o meglio, una con due varianti. La cristallizzazione del duopolio con una competizione serrata verso l’alto, oppure l’assestamento dell’attuale situazione ma con una sorta di accordo di non belligeranza, un livellamento verso il basso dei due competitori. Nel primo caso, in un quadro di fondo che non prevederebbe “soluzioni finali”, il livello di concorrenza sarebbe molto acceso, con incursioni nel parco giocatori dell’avversario, grandi scontri di palinsesti e soprattutto un’accelerazione verso l’avvento del digitale. In questa prima ipotesi non si rintracciano spazi per nuovi soggetti, o perlomeno, è molto difficile che se ne aprano (leggi La Sette e Roberto Colaninno). Cosa che risulterebbe possibile nell’ipotesi di una concorrenza più morbida tra Rai e Mediaset. Da un clima più pacificato risulterebbe sacrificato lo sviluppo tecnologico della nostra Tv, ma ne guadagnerebbe forse il pluralismo dell’offerta e dell’informazione televisiva. Dall’affermarsi dell’una o dell’altra ipotesi dipenderebbe anche il nome del futuro direttore generale della Rai: in lizza risultano in tre, Agostino Saccà, già assistente di Letizia Moratti in viale Mazzini e attualmente direttore del marketing strategico; Giancarlo Leone, figlio dell’ex presidente della Repubblica, ex ufficio stampa Rai, ex coordinatore dei palinsesti e attualmente direttore generale di Rai Cinema, Claudio Cappon, direttore generale in carica ma in fase di sopportazione con Roberto Zaccaria che pure l’ha nominato dopo l’uscita di scena di Pierluigi Celli. (Il quale, da parte sua, ha fatto sapere che non gli dispiacerebbe tornare a occuparsi di tv).

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.