Il leaderismo della premier che non può bastare, l'incapacità del centrodestra di scegliere i candidati giusti, l'importanza per il governo di raccontare la propria visione per il Sud. Rassegna ragionata dal web
Alessandra Todde (al centro), eletta nuova governatrice della Sardegna con il centrosinistra, insieme a Giuseppe Conte ed Elly Schlein (Ansa)
Sul Sussidiario Paolo Torricella scrive: «Lo schema di unire il Pd ed i 5 Stelle regge e forse avrebbe retto anche alle politiche di un anno e mezzo fa. Ma ora è chiaro che senza stare assieme si fa fatica. E questo vuol dire che a breve il tema del rapporto tra alleati diventerà davvero centrale, per vedere se dopo tanti strali e tempeste sapranno governare assieme. La Todde si è avvantaggiata certo dei manganelli di Pisa, con la sinistra di Avs (Alleanza verdi sinistra, ndr) che fa un bel risultato oltre il 4%, ha avuto dalla sua i tanti che vedono nelle politiche di smantellamento del Reddito di cittadinanza un abbandono delle aree più lontane da Roma. Il Pd primo partito e i 5 Stelle vicini all’8% dicono di due liste in salute.
La vittoria in Sardegna è senza dubbio un bel colpo per Elly Schlein e Giuseppe Conte, soprattutto perché alimenta le contraddizioni in un centrodestra che ha diverse difficoltà a lavorare come coalizione e finora è stato trainato dal leaderismo di una Giorg...