Sartori biblico, Cicciobelli e Ciccioline
«Io parlo come uno che non ha un’oncia di antiamericanismo nella sua cultura. Sono entrato in politica dopo che avevo seguito, da studente, una campagna elettorale a New York», dice Chris Patten a Le Monde. Se dovessimo giudicare il commissario europeo dalle once di antiamericanismo che avevamo noi da studenti e rovesciassimo il ragionamento, non ci sentiremmo affatto sicuri della fede atlantica di Patten. *** «All’Italia occorre un Biagi ingrandito e moltiplicato per dieci», scrive Giovanni Sartori sul Corriere della Sera. Un Biagi ingrandito e moltiplicato per dieci? Sembra quasi una di quelle maledizioni bibliche, tipo “Partorirai con dolore”. *** «Un ceffo mi ha detto: «Adesso te pisci», ricorda Gilberto Simoni alla Stampa. E lui pisciò nella provetta. Mica fuori dal vaso come fanno abitualmente tanti ministri del centrodestra. *** «Se si riferisce alle affermazioni del Presidente Dini, francamente non sappiamo di che cosa sta parlando», dice Ehud Gol all’Unità. Non sapere di che cosa sta parlando Lamberto Dini, dice l’ambasciatore d’Israele in Italia: ecco una sensazione che abbiamo provato numerose volte in questi ultimi sette anni. *** «Non mi sono accorto di nulla altrimenti ci saremmo fermati», dice Piero Fassino al Corriere della Sera. Non si tratta di un’affermazione finalmente coraggiosa e lungimirante su come il nuovo segretario sta conducendo i Ds. Si riferisce a un incidente automobilistico combinato dalla sua scorta. *** «Per non finire in ostaggio della presunta professionalità, un regista deve sapere innanzitutto cosa non vuole», dice Nanni Moretti al Messaggero. E per non finire in ostaggio di una professionale presunzione? *** «Stiamo vincendo questa guerra», dice all’Herald Tribune Thomas L. Friedman. Nell’affermazione (e nel contesto dell’articolo da cui è tratta) c’è anche una polemica con chi sta criticando un po’ troppo George W. Bush. Tutto un dibattito che non riguarda noi europei. Che non solo non ci siamo accorti che gli Stati Uniti stiano vincendo una guerra. Ma neanche che sia scoppiata. *** «So di essere conosciuta per le tette e il culo, sono felice che i maschietti pensino al mio sederino, ma ho cercato di far capire, e lo farò ancora di più in futuro, che non sono solo quelle cose lì», dice Ilona Staller al Giorno. Anche da queste frasi si capisce che come politica si esprime con più chiarezza di un Rutelli. *** «Così è proprio un falsare a fondo l’etica sportiva», dice Romano Prodi al Corriere della Sera. Si riferisce agli scandali “ciclistici” di questi giorni. Forse non si rende conto di quanto, a sua volta, l’etica sportiva falsi il doping.
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