Scalfari effetto Cipolla
Nella sua consueta e noiosissima predica domenicale, questa volta Eugenio Scalfari si è veramente superato. Con molta umiltà, uomini di cultura di diverso orientamento hanno cercato di affrontare la prima enciclica di Benedetto XVI. Ma il vecchio allievo di Giuseppe Bottai ha deciso di non andare tanto per il sottile. Dopo un avvio rispettoso verso il teologo Ratzinger è riuscito a battibeccare anche in materia teologica. Insomma facendo le “pulci” al Papa.
Quindi, Scalfari è riuscito a dimostrare che i cattolici che si richiamano al pensiero del Papa non possono condividere la linea del cardinale Camillo Ruini e non possono votare per Silvio Berlusconi. Un funambolo questo Scalfari, un trapezista che volteggia tra teologia e politica, risolvendo teoremi intricatissimi. A leggerlo c’è da piangere. Ma non per la commozione.
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