Scalfaro fa giro-girotondo

Di Da Rold Gianluigi
08 Ottobre 2003
Vorrei conoscere quelli che stanno dando vita ai girotondi, per andare da ciascuno di loro, e dire grazie

«Vorrei conoscere quelli che stanno dando vita ai girotondi, per andare da ciascuno di loro, e dire grazie». Chi è quest’anima, gentile e giovanilistica, che si complimenta con gli alfieri dell’antipolitica di sinistra? Lo scrittore Tabucchi? Il filosofo Vattimo? Il professor Pardi? Assolutamente no.
Con un piccolo saggio su Micromega (rivista chic del nuovo moralismo di massa) è Oscar Luigi Scalfaro a ribadire questa dichiarazione, già scandita da un palco alle “masse” antiberlusconiane. Proprio l’ex Presidente della Repubblica “super partes” in teoria, quello della “par condicio”, il democristiano “doc”, che insediato al Quirinale da pochi mesi, urlò: «Non ci sto!». In fondo, quel “Non ci sto!”, era una replica secca alle “voci” che parlavano di un sostentamento (cento milioni mensili) ai ministri dell’Interno (Scalfaro compreso); era un’anticipazione, gridata via etere e a reti unificate, del “lodo Maccanico o Schifani”: immunità per le alte cariche dello Stato.
Dopo più di mezzo secolo di marcia nelle istituzioni e nella politica, Scalfaro ha scoperto l’antipolitica, il girotondinismo, cugino del new-global. Complimenti al Presidente! Quanta strada ha percorso dal tempo in cui se la prendeva con le signore in decolté!

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