SCAMBI SENZA SVILUPPO
Mentre la Commissione fa(rebbe) le pulci ai nuovi stati membri, c’è chi le fa veramente alla Commissione Ue. E proprio là dove il dente duole, sulla gestione dei quattrini dati ai nuovi Stati membri.
Chi controlla i controllori? La Corte dei Conti europea che, qualche settimana fa, ha fatto i conti in tasca ai commissari di Bruxelles, e ha concluso: le frodi ai danni del (ricco) budget comunitario sono raddoppiate negli ultimi due anni. Gravissimi problemi rimangono soprattutto, ma è un caso tra gli altri, nella gestione del programma Interreg (fondo per la cooperazione tra paesi dell’Ue, il più importante finanziamento per il periodo 2000-2006) per le troppe leggerezze di Bruxelles: assenza di una valutazione preliminare delle reali necessità, rapporti sugli Stati pubblicati con troppo ritardo, obiettivi vaghi e non misurabili, aree di intervento troppo ampie per una cooperazione effettiva, insufficienti criteri di valutazione per le diverse situazioni dei diversi paesi, durate più lunghe del previsto per le analisi, finanziamenti a pioggia anche per progetti risolti in un semplice “scambio di esperienze senza sviluppi concreti”. I cittadini europei apprezzeranno la di lei (della Commissione) solerzia.
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