Schermo delle mie brame
Meglio il plasma o l’lcd? È difficile dare una risposta univoca, perché dipende dai modelli, dalle grandezze e dalle tecnologie a supporto dei meravigliosi schermi sviluppati dal singolo produttore. Gli esperti concordano nel dire che alla lunga vinceranno gli lcd sia perché i pannelli costeranno sempre meno, sia perché proporzionalmente migliorano le proprie performance in maniera più spedita rispetto ai plasma, cosicché potranno facilmente colmare il gap che ancora li separa da questi ultimi. Perché un gap ancora c’è. Lo conferma anche uno studio, commissionato dai tre big del plasma Panasonic, Pioneer e Hitachi (ma eseguito dalla celebre società di ricerche Synovate) che ha mostrato le reazioni del pubblico verso i plasma e gli lcd in Gran Bretagna, Francia e Germania. Risulta che il plasma è il grande schermo preferito: il 61 per cento delle persone esaminate sostiene che questi display producono immagini più definite (contro il 21 per cento degli lcd). Ma, come ogni favola, anche quella tecnologica ha il suo terzo incomodo. Nei prossimi mesi, dal Giappone potrebbe essere immessa sul mercato l’attesissima e rivoluzionaria tecnologia Sed: sviluppata da Canon in collaborazione con Toshiba, riprende il concetto che sta alla base della testina per stampanti evolute, in grado di emettere gocce di inchiostro assai piccole. Semplificando di molto la questione, gli scienziati sono riusciti a riproporre la stessa tecnica, soltanto che al posto delle gocce d’inchiostro hanno messo un fascio di luce, proiettando le immagini su schermi anche da 40 pollici con una resa qualitativa altissima, superiore sia agli lcd sia al plasma. Potrebbe diventare il “tubo catodico” del 2000.
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