Schiavi dell’Islam
Parigi. Olivier Pétré-Grenouilleau, storico, professore universitario e membro dell’Institut Universitaire de France, nel febbraio di quest’anno ha pubblicato Les traites négrières – Essais d’histoire globale, nel quale parla non solo della tratta degli schiavi organizzata dagli occidentali, ma anche il commercio degli schiavi interno all’Africa e la tratta in direzione del mondo musulmano, dal Marocco all’India. Il libro si vende bene, ma il suo autore finirà in tribunale per alcune frasi che ha rilasciato a Le Journal du Dimanche («La legge Taubira considera la tratta dei negri messa in atto dagli europei come un crimine contro l’umanità, includendo così di fatto una comparazione con la Shoah. Le tratte dei negri non sono dei genocidi. Il genocidio degli ebrei e la tratta dei negri sono dei processi diversi. Non c’è una scala Richter delle sofferenze»). Pétré-Grenouilleau è stato denunciato dal ‘Collectif des Antillais, Guyanais, Réunionnais et Mahorais’ e dovrà rispondere in tribunale di «contestazione di crimini contro l’umanità». II processo dovrebbe svolgersi nei prossimi 12/18 mesi. La commissione culturale del Collectif è animata da Claude Ribbe che ha scritto: «Non c’è razzismo in Oriente, perchè l’Oriente è negro». E quindi i razzisti sono solo i bianchi occidentali.
Gianluca Arrigoni
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