Scienza e vita
La passione per l’esperienza della ricerca scientifica è ciò che ha fatto nascere l’associazione Euresis. Docenti, ricercatori e studenti universitari, professionisti implicati in aziende tecnologiche, professori di scuola condividono questo interesse e lo giocano in un’attività capace di raggiungere decine di migliaia di persone ogni anno. In greco euresis significa “rinvenimento” e indica proprio l’attività umana della ricerca: alla base dell’attività dell’associazione infatti sta la percezione che il lavoro scientifico è uno degli aspetti più esemplificativi dell’esperienza umana del ricercare. E la meraviglia per ciò che la scienza scopre è una ricchezza per ogni uomo e per tutta la società: lo sviluppo della scienza e la sua diffusione possono perciò contribuire alla formazione della persona. Due sono gli aspetti – assolutamente in continuità uno con l’altro – in cui trova realizzazione questa intuizione. Il primo è un livello “interno”: i grandi temi affrontati sono cioè lo spunto per un lavoro di ricerca, svolto fra i soci, per cercare di cogliere i nessi, importanti e significativi, fra aspetti diversi della conoscenza scientifica. Così, per esempio, descrivendo i fattori che hanno reso possibile la comparsa della vita e la sua evoluzione sulla Terra, Euresis ha legato in uno sguardo unitario discipline a prima vista lontane come l’astrofisica, la biologia e la geologia in alcune mostre di grande successo: “Pronti partenza vita”, “Una Terra per l’uomo”, “L’alba dell’uomo”.
All’attività di ricerca si lega il tentativo di comunicare in termini essenziali il contenuto delle grandi questioni affrontate: l’attività di Euresis è perciò fortemente rivolta all’esterno, come si può facilmente rilevare dalla grande quantità di mostre e incontri realizzati al Meeting, in tutta Italia e in alcuni paesi stranieri, dalla Spagna al Kazakhstan, e dalla pubblicazione del quadrimestrale Emmeciquadro dedicato all’insegnamento e alla comunicazione delle discipline scientifiche.
L’interesse per la scienza, concepita come parte dell’esperienza dell’uomo affascinato dalla realtà e alla ricerca di un significato – e perciò non ideologizzata nella sua origine e nel suo incedere –, ha portato in questi anni l’associazione a incontrare diversi grandi scienziati, maestri come Paul Davies, Oliver Sacks, Peter Ward, Duccio Macchetto, John Barrow, Francisco Ayala, Peter Hodgson, con i quali si è entrati in un dialogo affascinante e ricco di spunti.
Ma l’esperienza di Euresis ha avuto ultimamente una crescita inaspettata in termini di persone incontrate e di iniziative. Questo fatto è realmente sorprendente, perché ad oggi Euresis è sostenuta esclusivamente dall’impeto volontario e gratuito dei suoi soci. Quest’anno per esempio sono nate nuove sedi locali a Bologna e a Catania (e probabilmente ne nasceranno altre), mentre a Milano è nato un gruppo che ha come interesse principale la tecnologia: queste realtà non nascono da una pianificazione del gruppo originale milanese, ma per un interesse emerso nelle persone implicate in esse.
Queste sono esemplificazioni del metodo con cui Euresis opera e si muove: la condivisione dello stesso interesse in un’amicizia che ha come orizzonte il mondo intero.
* Direttore Euresis
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!