Scritto con la sinistra
L’idea della vita, da una prospettiva diversa, cambia rapidamente. Ad esempio, scrivendo con la sinistra, come sto facendo adesso. No, non è una scelta politica, è che sono finito con la mia vespa su un sasso reduce da un cantiere comunale (caro Albertini fai bene a non ripresentarti) e mi sono fratturato il destro. Sono stato quattro ore in un pronto soccorso milanese e ho capito quanto la Tv faccia male. Avete presente E.R.? Il contrario. In generale, però, riflettevo su come al giorno d’oggi ci sia tanta beneficenza e poca solidarietà. Tutto è maledettamente politically correct, compreso il calcio. Anche lì si fanno grandi iniziative, la Juventus va a Sanremo per il Gaslini, il Milan aiuta questo e quello, l’Inter sostiene Emergency. Poi, però, tutti costoro fanno fatica a salutare. Non so, magari quarant’anni fa si pensava meno ai grandi temi dell’umanità e più a dare una mano alla vicina acciaccata. C’erano meno Gino Strada e più sciur Brambilla. Stavamo tutti meglio, pure l’Inter.
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