Scuola, buoni per l’uso
Momenti duri per la scuola libera in Italia, come si legge in altra parte del giornale. Eppure le soluzioni ci sarebbero, ci sono. Giacomo Alloni si è laureato l’anno scorso, discutendo una tesi su Il buono scuola della Regione Lombardia, la prima sull’argomento svolta nel nostro Paese. E siamo grati all’Associazione dei genitori delle scuole cattoliche (Agesc) che ha deciso di farne un libro, rendendo così accessibile a tutti uno strumento prezioso. Perché lo studio non si limita all’iniziativa lombarda, ma offre un quadro sintetico e chiaro del problema. Dopo aver rapidamente illustrato la situazione italiana, rievocando il dibattito intorno al famigerato inciso “senza oneri per lo Stato” (e indicando puntualmente le possibili soluzioni…), illustra dettagliatamente il cammino dell’idea del buono-scuola, dalla prima ipotesi dell’economista Milton Friedman alle più recenti realizzazioni in Svezia, Polonia, Stati Uniti. Passa in rassegna le diverse formulazioni che la proposta ha ricevuto, alcune realizzate, altre solo teorizzate, elencando puntualmente obiezioni e contro-obiezioni. Ne emerge un disegno del tutto ragionevole, che non può che favorire l’intero sistema di istruzione, statale e non statale. Nella seconda parte Alloni entra nel merito del buono-scuola lombardo. Ripercorre il duro scontro con il governo di centro-sinistra che ne accompagnò l’introduzione, ne spiega le caratteristiche tecniche, analizza i primi dati disponibili sulla sua applicazione. Mostrando che la maggior parte dei destinatari sono famiglie con un reddito non superiore a 25.000 euro all’anno (con buona pace di chi dice che è un aiuto per i ricchi…). E conclude: «il buono-scuola sarebbe parte di un processo più ampio, nel quale l’ordinamento politico e la società diventano più orizzontali e meno verticali. Certo, è più difficile vivere in una società orizzontale: le soluzioni non sono precostituite, ciascuno è chiamato a partecipare, controllare e indirizzare. Ma, se mi è concesso dirlo, forse è un vivere nella società da uomini».
Nb: Il libro non è distribuito in libreria. Chi fosse interessato può richiederlo ad agescbg@virgilio.it.
Giacomo Alloni, Un buono di libertà, 106 pp, Agesc, s.i.p.
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