SCUSI, HA DETTO PORCATA?

Di Tempi
03 Febbraio 2005
«Il linciaggio contro Pio XII? È una porcata».

«Il linciaggio contro Pio XII? È una porcata».
«Quella contro Pio XII è una campagna diffamatoria che ha tutta l’aria di essere un alibi. Se il Papa non ha condannato pubblicamente le atrocità naziste, allora condivide questa responsabilità con la comunità internazionale dell’epoca, nessuno escluso. Nemmeno gli antifascisti fecero nulla in difesa degli ebrei. Nessuno di loro mosse un dito per impedire la deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma. Eppure qualcosa si poteva fare. La Chiesa invece mobilitò le sue strutture per dare rifugio alla gente, le stesse strutture logistiche che vennero poi messe a disposizione degli antifascisti. Né va dimenticato che furono le autorità politiche e religiose ebraiche a dimostrare pubblicamente una calorosa riconoscenza a questo Papa, un uomo che, secondo l’allora console generale d’Israele a Milano, lo storico Pinchas Lapide, salvò da morte un numero compreso tra 700 mila e 860 mila ebrei».
«Il vero motivo per cui Pio XII è stato “messo in croce” è che fu lui ad aver scomunicato i comunisti, un dettaglio che non viene mai ricordato, e non credo per ragioni casuali. Allora il trattamento vendicativo che gli viene riservato, si deve forse proprio alle sue posizioni anticomuniste».
Paolo Mieli, libreria Rizzoli, 6 giugno 2001, Milano. Presentazione del libro di Andrea Tornielli, “Pio XII il Papa degli ebrei” (tratto da Tempi, 14.06.01)

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.