Se anche la Merkel si adegua
Stiamo passando dalle parole ai fatti. Dopo tanto parlare più o meno a vanvera di riscaldamento della Terra e di quanto si sarebbe dovuto spendere per farvi fronte, i più seri – i tedeschi, che fanno seriamente le cose giuste come quelle sbagliate – stanno cominciando a mettersi le mani in tasca. Così hanno stanziato miliardi di euro per rinforzare le dighe che proteggono i terreni dello Schleswig-Holstein, situati sotto il livello del mare, per innalzarle di almeno mezzo metro e per costruirne una nuova alla foce dell’Elba. Con la nostra visione antropocentrica, siamo lieti degli interventi che mirano a garantire una miglior qualità della vita ma ci lascia freddi la motivazione, cioè la volontà di ovviare all’innalzamento del mare del Nord, che gli studiosi conformisti attendono per il prossimo secolo. Spinti dalla stessa efficienza che in passato li spinse ad organizzare alcune tra le peggiori imprese criminali della storia, i tedeschi di oggi lavorano come castori e spendono come sceicchi per sventare i disastri che, secondo ipotesi cervellotiche, potrebbero colpire tra cent’anni il loro territorio. Si tratta di applicare quel führerprinzip connaturato allo spirito germanico e che spinge i tedeschi ad eseguire senza obiezioni gli ordini del capo: non è infatti Angela Merkel, attuale cancelliera, la stessa persona che in qualità di ministro dell’Ambiente contribuì a definire le clausole di quel monumento all’imbecillità che è il protocollo di Kyoto? Quindi si è messa a realizzare opere dell’utilità delle quali la cancelliera sia convinta.
Il contagio della sindrome di Kyoto sta facendo presa anche in Italia, sia nella maggioranza sia tra l’opposizione. Per quanto riguarda il governo, il protagonista è il ministro Tommaso Padoa-Schioppa, persona che alcuni male informati hanno considerato seria. Infatti ha pensato di ingaggiare come consulente l’economista eco-demenziale Jeremy Rifkin, che in curriculum vanta anche la colleganza con l’illustre scienziato Beppe Grillo, col quale condivide lo status di consulente del ministro dell’ambiente, Pecoraro Scanio. In più rispetto a Grillo, Rifkin può però vantare di esser stato anche relatore ad un convegno di An sul futuro dell’economia. Per quanto riguarda l’opposizione, l’astensione di An e Lega alla Camera ha fatto passare la mozione della maggioranza sui cambiamenti climatici, piena di falsità e di scemenze.
La madre degli imbecilli è sempre incinta, è prolifica, bipartisan, e non ha bisogno che le si auguri lunga vita.
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