Se il Cav. vendesse Mediaset (e la Rai)

Di Tempi
28 Marzo 2002
Sinistra di classe e sinistra di parrocchia, trascorreranno Pasqua insieme e con un nuovo motivo di indignazione

Sinistra di classe e sinistra di parrocchia, trascorreranno Pasqua insieme e con un nuovo motivo di indignazione. E sapete perché? Perché l’Italia destina solo lo 0,13 del Pil ai paesi poveri. Peccato che (dopo il sermone di Biagi e la visione del negretto raggrinzito), nessuno vi dirà che gli stanziamenti sono diminuiti (dallo 0,20 allo 0,13 attuale) non per decisione di quel fascistone del Berlusca, ma grazie al centro-sinistra (vedi grafico della settimana p.9). Sta bene dire le bugie, rivoltar sempre le frittate, apparire come dei Robin Hood, tanto il trombonismo mediatizzato (si chiami azzecatamente “Le Jene” o “Il fatto”), tifa per te? La prima violenza è la menzogna. Giovanni Paolo II lo disse già nei sanguinari fine anni’70. Oggi il sarcasmo della sorte ce ne regala di nuovo in quantità industriali (vedi i nostri Moretti a Le Monde, p.6, 7, 17, ecc.). Perché? Perché è utile inzuppare il biscotto della demagogia in piazza. È bello carezzare l’orgoglio di apparati autoreferenziali e potenti. è facile dire “siamo 3 milioni” (e perché non 6) e infiammare le folle di sogni Peter Pan. è semplice illudersi che il popolo sia bue e che se vota e non vota a sinistra, bè anche Hitler è andato al potere così. Ma questa che politica è? E che informazione è? Sì, c’entra il feroce Berlusconi (a proposito: che ne dite del terrificante piano di persuasione occulta che il Duce ha attivato in Rai e Mediaset per ottenere il consenso sulle riforme della scuola e del lavoro?). Per questo se Berlusconi vende Mediaset (e privatizza la Rai) ci fa tutti felici e contenti. Perché se tutto fosse solo Cnn sarebbe tutto più pulito. Perché qui in Italia l’informazione è sovente come quella nube d’olio che brucia su Torino, tanto fumo, santa indignazione e siamo sempre alle prese col pericolo che il cielo ci cada sulla testa.

E allora tutti al Circo Massimo, come Nerone, a caccia di farfalle. E di roghi in cui ardere il nemico immaginario. Chi ama la res publica avrà la mano mozzata.

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