Se il mattone si fa ecologico
Con l’arrivo dell’inverno, e il bisogno crescente di riscaldamento, è sempre più importante e di attualità parlare di consumi energetici, di come limitarli e di come investire su risorse e soluzioni che ci aiutino a vivere meglio. Con questa agenda, si è svolto il congresso mondiale dell’Energia, promosso dal World Energy Council e da poco concluso, all’interno del quale è stato presentato un progetto innovativo che riguarda il vivere in casa. Si è parlato infatti di una casa ecologica, che come tale consuma un quarto dell’energia, ed emette il 20 per cento in meno di Co2 di una casa tradizionale. Tale progetto è avvalorato dall’appoggio della Regione Lazio e dal Comune di Roma, che ha costituito un bando per i costruttori privati che vogliono realizzare delle abitazioni ecomodulari. In questi anni c’è stato un lungo processo di sensibilizzazione, di lotta agli sprechi e finalmente sia i privati che i costruttori cominciano a capirne l’importanza. Ma in cosa effettivamente è differente una casa ecologica da un normale appartamento? I materiali utilizzati sono solo quelli forniti dalla natura, ovvero legno, gesso, sughero o lana di roccia (un particolare materiale proveniente dalle Hawaii, con elevate proprietà isotermiche). Stesso discorso vale per le vernici (il cui elemento principale è spesso la formaldeide, che può risultare tossica), le colle e gli impregnanti che devono isolare dall’umidità le strutture, di natura minerale e/o vegetale. Tutto viene fatto per assicurare la totale assenza di umidità nelle stanze, ed evitare l’infiltrazione dei gas radon, un gas radioattivo che può fuoriuscire da alcune rocce della crosta terrestre, e che spesso è risultata essere in alcuni materiali comunemente usati nelle costruzioni delle case. Infine, si pensa anche all’antisismicità dell’edificio e all’assenza di cariche elettrostatiche, nello stesso modo in cui viene fatto nell’edilizia convenzionale. La bioedilizia è già presente nei paesi anglosassoni, scandinavi o negli Stati Uniti, e comincia a fare i primi passi anche qui da noi. Il motivo principale per cui è utile costruire con una nuova attenzione è ridurre le emissioni nocive nell’aria, utilizzando forme intelligenti di riscaldamento.
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