Se la logica porta due bambini a parlare di spedizioni sulla luna
Che un processo logico portato alle estreme conseguenze induca all’errore, non serve andare da Michele Santoro per impararlo, si comincia già da piccoli. I bambini di quinta elementare sono “tutor” dei bambini di prima. In un tema che spieghi di questo importante compito, D., che si occupa di G., scrive: «Mi è stato affidato per fargli raggiungere mete insuperabili». «Ma cosa vuol dire insuperabili?», chiede il piccolo G., e la maestra spiega che è qualcosa di incredibile, come per esempio andare sulla luna. E la logica di G. lo porta da D. «Guarda che io non voglio andare sulla luna». «Ma chi ti vuole mandare sulla luna?». «La maestra ha detto che tu mi vuoi mandare sulla luna». «Maestraaa, io non l’ho mai scritto!».
Volete sapere come è andata a finire, dopo che le maestre hanno cercato di spiegare ai due bambini il malinteso? Com’è questa storia della luna? E il G.: «I bambini di quinta ci vogliono mandare, a noi di prima, tutti sulla luna». E se i processi logici non hanno mai fine, è una fortuna per il Giò avere un tutor come Daniele.
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