SE A MESSA GESU’ DIVENTA UN AUSILIARE DEL TRAFFICO
La chiesa del santuario di Caravaggio è affollatissima la domenica, per la Messa delle 11. Sull’altare, un giovane prete arrivato con un pellegrinaggio parrocchiale. Ma ciò che riesce a trarre dal Vangelo è un’infilata di banalità politically correct. Le catastrofi ambientali di questi mesi sono ribellione di un creato abusato – anche lo tsunami? Anche i terremoti? E il buon cristiano si riconosce, oltre che dall’ecologismo, da che cosa? Ma dal fatto che paga disciplinatamente le multe, naturalmente. «Così che quelli che ci stanno a guardare non possano dire nulla contro di noi».
Rabbia e malinconia. Rabbia, perché ridurre Cristo a un manuale di educazione civica – tanto basta per non inquinare, e per pagare le multe, senza bisogno di essere cristiani – è un avvilimento non tollerabile, è un restringere l’infinito a piccola cosa da poco. Sarebbe come dire che l’amore per i propri figli si testimonia nel verificare che si lavino i denti. Massì, anche in quello: ma se l’amore materno finisse lì, sarebbe veramente una povera cosa.
Malinconia, perché questo tipo di riduzione buonista e “corretta”, che in fin dei conti non disturba nessuno, è un cristianesimo omologato e innocuo come l’acqua calda, è molto diffuso, e soprattutto fra i giovani. Bravi ragazzi, con ottime intenzioni, supini lettori di grandi giornali, aperti, democratici, ecologisti. Bravi ragazzi, che non han capito la cosa più importante: che essere cristiani non è essere “a posto”, e testimoniare il Vangelo è cosa infinitamente più grande che essere disciplinati cittadini.
E intanto, quell’antico santuario lombardo ogni domenica così affollato. Di gente che arriva anche da molto lontano. Vecchi, famiglie, bambini, filippini, ucraini. Gente di ogni tipo e da ogni dove che gremisce la fonte sotterranea, e beve, beve l’acqua, come se avesse una gran sete. E si mette in fila umilmente ai confessionali, come se avesse un gran bisogno. A fronte di questa domanda tacita della assemblea nella grande chiesa – a fronte di questa domanda grande e implorante – ciò che si ascolta da un predicatore casuale è un’esortazione a pagare puntualmente le multe. A essere cittadini ammodo. Così che qualcuno poi va dalla Madonna a consolarsi – e a chiedere che mandi giù dei preti.
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