Secondo Piero Fassino «i Ds deboli fanno gola a tutti». E chi è la quinta colonna nemica che ha fatto lui segretario?
´ «Non trovo alcuna contraddizione tra sostenere il governo e manifestare contro Bush», dice Oliviero Diliberto al Corriere della Sera (9 giugno).
Chiedergli di venire per poi sputacchiarlo: come si fa a considerare contraddittorio un atteggiamento simile?
´ «Se c’è qualcuno che in questo momento ha dei problemi con il presidente del Consiglio, questi è il popolo italiano», dice Stefano Menichini su Europa (1 giugno).
E non manca di farlo sapere. Appena può.
´ «Il governatore ha, per dire, uno stile e un glamour che il capo di Confindustria non si sogna», dice Rina Gagliardi su Liberazione (1 giugno).
Mario Draghi usa uno shampoo secco?
´ «L’insulto, le parole di spregio, il dirimere questioni anche serie con una manganellata verbale, sono prassi quotidiana», dice Michele Serra sulla Repubblica (1 giugno).
Quanto è vero: ci sono giornali che all’uopo (insulti, spregi, manganellate verbali) montano su vere e proprie rubriche. Per esempio su Repubblica ce n’è una che si chiama “l’amaca”.
´ «Il Pd stabilizza il governo e ne rafforza l’azione», dice Giuseppe Fioroni alla Repubblica (1 giugno).
È così evidente.
´ «La democrazia è decisione, non è dire: parliamone», dice Walter Veltroni alla Repubblica (6 giugno).
Veltroni decisionista è ancora più ridicolo del solito.
´ «Guai scontrarci con le identità», dice Franco Giordano a Liberazione
(6 giugno).
Senza casco, soprattutto.
´ «Non abbiamo mai detto di essere contrari al potenziamento delle ferrovie o di essere contrari per principio ai tunnel», dice Alfonso Pecoraro Scanio al Sole 24 Ore (6 giugno).
È che uno guarda in faccia Pecoraro Scanio, lo ascolta parlare e il dubbio gli viene: questo qui è uno che è contrario per principio ai tunnel.
´ «Si dice che Angela non è mai stata a Cuba, che vive a Miami, che in genere corre nuda sulla spiaggia di Miami, che da lì ha scritto i suoi articoli per Liberazione», dice Piero Sansonetti su Liberazione (6 giugno).
Scrive nuda? O mentre corre?
´ «Non pratico la tecnologia in modo fanatico», dice Edoardo Sanguineti alla Repubblica (6 giugno).
In modo fanatico pratica solo il marxismo.
´ «Chi stava dentro si arroccò dietro l’autorizzazione», dice Antonio Di Pietro alla Repubblica (8 giugno).
Quell’infame invenzione derivata dalla Costituzione.
´ «Cosa sia la parapolitica non lo so», dice Marco Follini al Corriere della Sera (8 giugno).
Niente parapolitica? Solo paraculaggine?
´ «I Ds più deboli fanno gola a tutti. Anche ai nostri alleati dell’Unione», dice Piero Fassino alla Repubblica (7 giugno).
In questo quadro il problema è sapere chi è la quinta colonna nemica che ha messo Fassino segretario del partito.
´ «Per quelle fusioni ho gioito, sì. È peccato per un presidente del Consiglio gioire?», dice Romano Prodi alla Repubblica (4 giugno).
No, purché non si stesse toccando.
´ «Visco, con un’ostinata ricerca d’impopolarità, ci ha messo del suo», dice Massimo Giannini sulla Repubblica (9 giugno).
Si possono fare molte accuse a Visco, tranne quella di avere mai nascosto la sua ostinata ricerca d’impopolarità.
´ «C’è aria di accordo? Bene, vado a dormire», dice Massimo D’Alema a Europa (1 giugno).
A parte «l’aria di accordo» che non sembra tanto diffusa, «bene, vado a dormire», invece, potrebbe essere un motto perfetto per il governo Prodi.
´ «Ecco l’unico comunista che s’interroga sulla realtà umana», dice Massimo Fagioli alla Repubblica riferendosi a Fausto Bertinotti (2 giugno).
Il problema è anche che risposte si dà.
´ «Fra due giorni in America l’ereditiera scostante Paris Hilton finirà dietro le sbarre», dice Massimo Gramellini sulla Stampa (2 giugno).
Chissà perché, di questi tempi, se scrivessi su un quotidiano di proprietà della Fiat non farei tanto spirito sulle ereditiere.
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