Sei un mito/Cultura

U. ECO. «Ritengo persino che una persona abbia il diritto di suicidarsi, ma il permesso vale sino a che la percentuale dei suicidi si mantiene su percentuali trascurabili. Se ci fosse un’epidemia di suicidi, lo Stato dovrebbe intervenire a limitare una pratica che, alla fine, arrecherebbe danno all’intera società». U. Eco, La Repubblica, 31.8.01
C. AUGIAS. «Essendo anch’io un proprietario di un cane. mi munisco di un vecchio giornale. Ammetto che le prime volte il tepore avvertito attraverso la carta mi dava un senso forte di repulsione. L’ho represso. ho avuto anche pensieri di altro tipo. Quel tepore ha agevolato riflessioni sulla natura animale che ci accomuna in tante funzioni compresa quella. Una sera m’è parso addirittura di avvertire una certa circolarità dell’Essere presente in tutte le cose, tutte così vicine e simili alla terra e alla polvere. Era forse lo zen. O, più probabilmente, l’età». C. Augias, Repubblica, 27.11.01 (per la cronaca: non era Zen, era cacca di cane, ndr).
DAN BROWN. Perché i suoi primi tre romanzi sono stati dei fiaschi e Il codice da Vinci un successo? «L’editore ha distribuito ai librai 10 mila copie non destinate al commercio. Con la stessa pubblicità avrebbero avuto successo anche le altre opere». (testimonianza resa da Brown al processo per violazione dei diritti d’autore).
MELISSA P. «Mi arrabbiavo. Come quando si è parlato di introdurre i volontari cattolici nei consultori. E non sentivo nessuno degli intellettuali intervenire… Mi sono sentita in dovere di farlo». Melissa P. a Vanity Fair per spiegare cosa l’abbia spinta a scrivere In nome dell’amore, libro-lettera contro il cardinale Ruini.

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