SEMPRE INSIEME

Di Fred Perri
23 Settembre 2004
Sono a casa.

Sono a casa. Dopo questa lunga estate è confortante ritrovarsi nel posto dove si vive, vedere le antiche facce, scoprire che tutto è come prima. è bello essere di nuovo qui, in mezzo a colleghi starnazzanti in Tv; a presidenti che “pronti-via” e cominciano subito la caccia all’arbitro; a frequentatori delle tribune più esclusive che tirano in campo le monetine (scusate ma è anche logico: chi sta in curva non butta via i soldi, i sedicenti vip se lo possono permettere); a Cassano che se ne parte dal ritiro; a Totti e Capello che litigano; a Moggi che inaugura un negozio di biancheria intima (avranno anche i perizoma maschili?). Che bellezza, che serenità. Sapete, dopo l’Olimpiade, pensavo che sarebbe stato più difficile riabituarmi al calcio, pensavo che avrei dovuto faticare per recuperare palla, pensavo che avrei avuto bisogno di tempo per ritrovare il caro vecchio trucido infame spirito del campionato. E invece è come se non ci fossimo mai lasciati, è come se fossimo sempre stati insieme. Io, voi, gli arbitri, Vieri, la sua Porsche (parce sepulto), le veline. Come ho fatto a scordarmi di tutto questo, a tradire Del Piero con un arciere miope, a dimenticare Zaccheroni per una ginnasta magrolina? Grazie a tutti voi per avermi riportato sulla corrotta via. Vi amo, facce di merda.

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