Sentieri luminosi

Di Spadafora Pasqualino
28 Marzo 2002
Quando il direttore de l’Unità ipotizza

Quando il direttore de l’Unità ipotizza una gang Forza Italia che corre a spintoni attraverso May Street non fa una cosa molto diversa da ciò che hanno fatto le Br a Bologna, l’Eta nei Paesi Baschi, Sendero Luminoso o i Tupac Amaru a Lima, e le Farc a Cali (durante l’incontro Bush-Toledo in Perù sono state trovate convergenze sul terrorismo). Diversi sono i punti di partenza, ma medesimi sono l’ideologia ed i percorsi. Non ha fatto cosa diversa la ministra francese Catherine Tascá (l’accento non glielo ha lasciato in dote il padre Angelo, cofondatore di Ordine Nuovo e del Pci, poi nemico di Togliatti e di Stalin e collaboratore di Pétain a Vichy), che ha provocato solo Lei (il “culturame – italiano – avrebbe detto Mario Scelba – ha fatto la parte degli utili idioti”) il legittimo sdegno del governo italiano rispetto al Salone del Libro di Parigi. Terroristi sono in Colombia gli assassini del vescovo di Cali, che hanno i mandanti nel “Cartello di Medellín”. Ma il leit-motiv comune rimane il logoro marx-lenin-maoismo, il Passato di un illusione, titolo dello storico François Furet, francese ed ex comunista.

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