Senza luogo
Dopo la “Passione secondo Giovanni”, Riccardo Chailly ha diretto la sua orchestra nel “Requiem” di Verdi, da cui l’orchestra prende il nome. Musica per Quaresima, che si adatterebbe maggiormente a essere eseguita nelle chiese. Chailly stesso dice di queste esecuzioni: «Si impone l’ascolto di un brano musicale come preghiera». Anche in un Auditorio? «Non voglio rinfocolare antiche polemiche, anche Mendelssohn venne rimproverato per avere fatto lo stesso con la “Passione secondo Matteo”, io penso che si possa pregare in qualunque luogo».
Verdi stesso diresse la prima del “Requiem” nella basilica di San Marco e, qualche giorno dopo, alla Scala.
Effettivamente l’ascolto di certa musica in una chiesa diventa anche una preghiera che si eleva sopra a tutto, ma è pur vero che si può pregare ovunque.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!