Seri. Perché realisti

Di Mamma Oca
01 Novembre 2001
Dalle ultime statistiche, una delle conseguenze dell’attentato a New York è stata la riduzione delle spese cosiddette “futili” e l’aumento della vendita di libri.

Dalle ultime statistiche, una delle conseguenze dell’attentato a New York è stata la riduzione delle spese cosiddette “futili” e l’aumento della vendita di libri. E se la vita senza scosse che facciamo normalmente ci fa dimenticare noi stessi e il mondo, un fatto tragico come l’11 settembre fa risalire a galla la domanda di senso della vita e così cerchiamo una risposta a domande sopite, una religiosità nascosta, una voce di speranza, una direzione più certa. In un libro cerchiamo tutto questo. E non sempre è facile trovarlo. Si va dalla lettura del Corano, per un’alternativa religiosa a una Bibbia mai letta o a un prete che non parla più di Gesù Cristo, alla lettura di quegli «scrittori che parlano di imprimere la loro personalità invece di creare qualcosa di vitale per l’umanità» (Chesterton) e si arriva a Il diario di Bridget Jones, storia di una sfigata in cui pare molte donne si riconoscano, che è la lettura simbolo di chi vuole dimenticare per qualche ora l’attuale momento storico. Se non avete tempo da perdere, oltre a tutti i libri che sempre Tempi vi consiglia, mi piace ricordare il testo che per molti di noi ha voluto dire vedere la vita con un Altro punto di vista. Luigi Giussani, Il senso religioso: «Vivere il reale. L’unica condizione per essere sempre veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale, senza rinnegare e dimenticare nulla».

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