Session 9

Di Simone Fortunato
06 Giugno 2002
Degli operai sistemando un manicomio, scoprono segreti terribili

Thriller a basso costo, atipico nell’ambientazione (un manicomio abbandonato), nella narrazione (solo apparentemente lineare), nei personaggi (operai in cerca di lavoro) e nei meccanismi della suspence. Girando interamente con una videocamera digitale, Anderson tiene incollato lo spettatore con uno stile originale, senza mai mostrare nulla (sangue compreso) e nonostante che la storia proprio non brilli per freschezza di idee. Un thriller inquietante, non banale come riflessione sul Male, e con attori, per una volta tanto, perfetti nei loro ruoli.

di B. Anderson

con P. Mullan, D. Caruso

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