Sesso, droga e raccolta differenziata

Di Longo Elisabetta
19 Luglio 2007
musicisti col pollice verde

Tralasciando gli amici famosi che Al Gore ha invitato al Live Earth, sono parecchi i musicisti verdi. Pur con l’aria pacifica di chi ha un occhio congenitamente semichiuso, il leader dei Radiohead, Thom Yorke, da tempo mette in guardia il suo pubblico dal surriscaldamento globale attraverso la campagna Big Ask, di sua ideazione. I fan alle prediche preferirebbero che il cantante di Oxford completasse il nuovo album, in lavorazione da quattro anni. Sulla stessa linea si trovano anche il gotico Robert Smith, dei Cure, e il biondino dei Coldplay, Chris Martin. Dall’assolata West Coast, il gruppo Linkin Park ha scoperto di avere il pollice verde, e lo rende noto con le immagini del video promozionale di What I’ve done, dal nuovo album Minutes to midnight. Una serie di scenari tragici la cui causa è l’uomo, come deforestazioni, carcasse di elefanti uccisi da bracconieri, cormorani impregnati dal petrolio. Il video si inserisce nella più ampia campagna Project Revolution di cui la band californiana è capolista, insieme ad altri gruppi come i My Chemical Romance, band emo punk supertruccata. L’ondata di ambientalismo musicale lo scorso mese ha fatto delle “vittime”. I Rolling Stones, costretti a spostare la tappa del loro tour, perché i decibel della chitarra di Keith Richards rischiavano di disturbare il riposo notturno. Dei cittadini di Belgrado? No, di un allevamento di cavalli.

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