SESSO E LOTTA DI CLASSE IN KANSAS

Di Lorenzo Albacete
05 Agosto 2004
La contea più povera degli Stati Uniti non si trova, come molti potrebbero suppore, nella regione degli Appalachi

La contea più povera degli Stati Uniti non si trova, come molti potrebbero suppore, nella regione degli Appalachi, per esempio, nella Virginia occidentale. Nè tantomeno si trova nel sud, dove c’è lo Stato “più povero”, ossia il Mississippi. La contea più povera degli Stati Uniti si trova in Kansas, vale a dire nel Midwest, nella regione delle grandi pianure. è una regione dove i proprietari dei ranch lottano per sopravvivere e le città agricole muoiono una dopo l’altra. Il Kansas ha una antica tradizione politica a favore delle classi lavoratrici, talvolta alquanto radicale rispetto alla media americana. In verità, la regione ad occidente del fiume Ohio è stata un tempo la culla di molti movimenti “progressisti” e partiti socialisti, come la “Farmers’ Alliance”, la “Farm Holiday Association” o la “Non-partisan League”. La sua storia è ricca di grandi e talvolta sanguinose lotte operaie. C’erano giornali socialisti molto seguiti in Kansas, elettori socialisti in Oklahoma e sindaci socialisti a Milwaukee. Oggi la situazione è completamente diversa. Nelle elezioni del 2000, George W. Bush ha vinto con un risultato superiore all’80 per cento nella contea più povera d’America. In che modo il partito repubblicano, le cui politiche economiche di libero mercato e di totale deregulation sarebbero state normalmente incolpate per la disoccupazione e la povertà, è riuscito a ottenere i voti della maggior parte degli abitanti del Kansas? La risposta sta nella nuova lotta di classe che si sta oggi combattendo negli Stati Uniti, scoppiata non per il potere economico ma per la moralità sessuale. All’origine e al centro di questa lotta non c’è la questione della ricchezza (come nella tradizionale lotta di classe) ma quella dell’aborto. è questo che ha fatto scoppiare la rivoluzione e che la alimenta, seguito a ruota dalla questione del matrimonio gay. La cosa interessante è proprio l’interpretazione di questa battaglia culturale in termini di lotta di classe. Improvvisamente, i liberal sono diventati i “ricchi malvagi”. Sono “antiamericani”, amanti di tutto ciò che è straniero (soprattutto francese), e irreligiosi. Anche i conservatori sono ricchi, ma sono “buoni” perché sono “veri americani”, duri lavoratori e profondamente religiosi.
è così che viene oggi combattuta la battaglia culturale in America. La grande domanda, mentre prosegue la campagna per le elezioni presidenziali, è la seguente: la guerra in Irak e la questione del terrorismo faranno relegare questo conflitto culturale e di classe in secondo piano? Il risultato delle elezioni dipenderà da come si risponderà a questa domanda.

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