Settimana Inter
Abbiamo appena trascorso una delle ormai tradizionali ‘settimane dell’Inter’. Prima ha schierato 11 stranieri in campo, poi i suoi tifosi hanno ricoperto l’ivoriano Zoro di insulti razzisti. Evidente contraddizione: ma come fanno i tifosi di una squadra multietnica a essere razzisti? Semplice, prima di essere razzisti, o qualsiasi altra cosa, sono tifosi. I tifosi sono come i politici, gente che ha pochissimi contatti con la realtà.
Del resto, le scene peggiori degli ultimi anni le ho viste negli stadi e in parlamento. Ho visto striscioni osceni e udito cori irripetibili, ma anche un cappio agitato nell’emiciclo e le persone che ci dovrebbero governare darsele di santa ragione. Il tifoso, come il politico, considera chi non la pensa come lui il nemico. Odia la polizia e la magistratura (salvo quando fa le cose che vanno bene a lui), non riconosce mai i propri errori e considera quello che viene dal dirimpettaio sempre sbagliato e ingiusto. Lui, invece, è convinto di essere l’Unto. Dice cose terribili dell’avversario, ma diventa corporativo e solidale quando c’è da difendere i propri interessi. Ah, dimenticavo, disprezza i giornalisti. Ma in questo caso non ha tutti i torti.
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