SFIGA OLIMPICA

Di Fred Perri
15 Luglio 2004
Pensavo di farmi qualche giorno di ferie, tra questi ventilati Europei e le afose Olimpiadi

Pensavo di farmi qualche giorno di ferie, tra questi ventilati Europei e le afose Olimpiadi, ma sono dovuto passare urgentemente da Napoli dal mago di Secondigliano per fare una scorta di cornetti, di trecce d’aglio affumicato (molto più efficace di quello fresco) e di altri strumenti antisfiga. Il simpatico quotidiano la Repubblica, infatti, ha cominciato con largo anticipo la sua campagna a favore della strage alle Olimpiadi. Manca un mese e mezzo alla cerimonia inaugurale e già ci girano i coglioni per il caldo, lo smog, il traffico, i buchi che troveremo nella simpatica capitale della Grecia, e dobbiamo pure fare i conti con la coppia di giornalisti d’assalto Bonini-D’Avanzo specializzati in grandi sciagure, attentati, rivelazioni sugli attentati, scoop su piste libiche, cinesi, aramaiche. I due sono già laggiù a menarcelo con l’allarme terrorismo, con Osama, con la sicurezza, insomma a sperare che facciano un attentatone che giustifichi la loro presenza. Ma li mortacci loro, non c’è un magistrato incazzoso col Berlusca da seguire, non c’è un eccitante processo a Previti o a Dell’Utri? E Andreotti, basta? Quindi, compagni e amici, ripetete con me, che non fa mai male: aglio e fravaglio, fattura ca’ non guaglio, corna e bicorna, capalice e capadaglio.

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