Sia fatta clemenza
Vittorio Feltri non ha peli sulla lingua quando sostiene che lui non crede ai giudici e alle leggi di questo Stato. Né Adriano Sofri quando aggiunge che: «C’è più bisogno di una giustizia meno iniqua che di quella più equa». Sono questi alcuni dei giudizi espressi nelle interviste video che si potranno riascoltare al convegno “Memoria e perdono, il momento della concordia” (Università ducale di Urbino, 29 settembre, ore 15.30) e che Tempi è in grado di anticipare. Così come le parole di monsignor Angelo Bagnasco che, sempre in un’intervista video, ha affermato che: «Quando si apre il cuore, illuminati da Dio uno può perdonare all’infinito perché considera l’altro una persona che può essere rieducata. E uno Stato senza cuore è arido, una giustizia senza cuore, una clemenza orchestrata a bacchetta magica… non servono a niente: tutto nasce da un procedimento di educazione». All’incontro promosso da Isi (Industria Software Italiana) anche l’avvocato Simeone, estensore dell’omonima legge, l’onorevole Luciana Sbarbati dei Repubblicani europei, Rita Bernardini dei radicali italiani, l’avvocato Carlo Taormina, Flaminio Monteleone, giudice di sorveglianza del Tribunale di Ancona, Fiorenza Sarzanini, giornalista del Corriere della Sera.
Andrea Barchiesi
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