Le trame di Schröder, Merkel e Macron che hanno aperto la strada alla Russia, il dialogo che serve sulle riforme costituzionali, le ragioni della vittoria delle destre secondo Fassina. Rassegna ragionata dal web
Il presidente russo Vladimir Putin (foto Ansa)
Su Affaritaliani si scrive: «Augusto Barbera, presidente della Corte costituzionale, apre al premierato: “Rivedere la forma di governo non è solo legittimo ma è addirittura necessario. Non solo”, ha detto Barbera a Il Sole 24 Ore, “può essere messa in discussione, anzi mi sento di dire che deve essere messa in discussione, visto che dalla Costituente uscì un sistema fatto apposta per non permettere ai vincitori delle elezioni di governare. Questo va detto in maniera chiara. Non mi convince questo rifiuto da parte di vari settori dello schieramento politico del tema delle riforme istituzionali, che è aperto dal 1983. Prima con la Commissione Bozzi, poi con la Commissione De Mita-Iotti, poi con la Commissione D’Alema, poi con i 'Saggi' di Letta e Napolitano, poi con le stesse riforme Berlusconi-Bossi e Renzi-Boschi, bocciate ai referendum confermativi del 2006 e del 2016”».
Il comunismo italiano, con la sua cultura strenuamente “realistica” al di là del giudizio che si può dare sulle sue...