A sinistra in contromano
Carlo De Benedetti è indubbiamente un imprenditore di successo. Forse ha avuto anche lui qualche problema nel corso della sua lunga carriera, ma è stato un protagonista, senza dubbio, di questo ultimo trentennio della vita economica italiana. Ci permettiamo di contraddirlo in alcune sue affermazioni politiche. Ha recentemente affermato di essere la “tessera numero uno” del futuro partito democratico. Ha fatto un elogio della sinistra interpretata da Francesco Rutelli e da Walter Veltroni. Più che legittimo. Il problema è che però accompagna il programma della sinistra con richieste perentorie: flessibilità sul lavoro più ampia della legge Biagi; alta velocità; abbattimento del cuneo fiscale di dieci punti e magari innalzamento dell’Iva. Più che di sinistra, questo programma sembra di destra, quella confindustriale.
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