Sinistra da salotto e manetta

Di Manes Enzo
21 Novembre 2002
I soliti noti, quelli con i capelli e la coscienza sempre a posto, sono incazzati con la giustizia

I soliti noti, quelli con i capelli e la coscienza sempre a posto, sono incazzati con la giustizia. Non tutta, almeno con quella di Cosenza magari ispirata da qualche spettro assetato di vendetta. Anche loro pare abbiano scoperto che le manette facili non sono mai una buona cosa. Questa sinistra di salotto che in piazza ci va solo per riscoprire un gioco caro ai bambini ha tuonato contro l’arresto di Francesco Caruso e compagni. La stessa elite che anni addietro condivideva l’insulto e magari il lancio di monetine contro quel mascalzone di Bettino Craxi. Gli stessi che hanno mal digerito l’assoluzione di Giulio Andreotti e che invitano Adriano Sofri a rimanere in carcere piuttosto che darla vinta a quell’avventuriero di Silvio Berlusconi sempre pronto a strumentalizzare tutto. Insomma, gli stessi che puntano sempre l’indice. E che trovano ospitalità ai loro sospetti sulle pagine di Repubblica e dell’Unità: manette, manette, manette è il ritornello più caro a quel giro(tondo). Adesso come la mettiamo? Per loro è sicuramente un problema. Per altri cose già viste.

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