Sinistri presagi

Di Tempi
22 Gennaio 2004
Alla Presidenza della Biennale di Venezia Urbani

Alla Presidenza della Biennale di Venezia Urbani (tra mille polemiche) silura Bernabè (un supermanager) per far luogo a Croff (un aspirante supermanager). La logica del Ministro sembra far cilecca. Il che per il responsabile della Cultura non è il massimo.

Stupore attonito per il suicidio di una ragazza di 19 anni a Bologna. Spigliata, bella e di famiglia agiata. Forse alcuni hanno il destino di essere angeli, fiaccole, segnali per la navigazione a volte distratta di tutti.

Una canzone, sottile e impregnata di malinconia, fa capolino in queste settimane alla radio. Dicono le voci di Mauro Pagani e Morgan «Ma cos’è. Che ci stupisce e ci fa piangere. Fino a sbandare. Che cos’è. Che non ci passa più». Vengono in mente il Dalla e De Gregori, di «Cosa sarà, che dobbiamo cercare…», della fine degli anni settanta. La canzone termina con un «Ma cos’è. Che ci confonde. E ci trascina via. E che ci fa sanguinare. Ma cos’è che cos’è. Che non si trova più». Già, cos’è…

«I vecchi non muoiono/ si addormentano un giorno/ e dormono troppo a lungo/ si tengono la mano, hanno paura di perdersi/ e tuttavia si perdono» (Jacques Brel “I vecchi”).
Sarà per questo, Oscar Luigi, che sei lì, in prima fila, a guidare i girotondi. E nel cortile, cigola anche il triciclo.

La famiglia Moro regalò un’auto blindata a Craxi come segno di riconoscenza per l’atteggiamento di tentata mediazione tenuto dal leader socialista in quel drammatico frangente. Un regalo che suona ora come un ammonimento.

a cura di Davide Rondoni, Giuseppe Cappiello, Ivo Colozzi, Stefano Del Magno, Giampaolo Montaletti, Anna Rocchi

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