Solidarietà nel pallone
Uniti nel vostro dolore contro la logica della morte. «Devi morire, devi morire». Siamo tutti americani. «Però mai del Toro, perché c’hanno la lebbra». Né vincitori, né vinti ma tutti sconfitti. «Tirate fuori i coglioni, tirate fuori i coglioni». Cinque minuti di silenzio per non dimenticare. «Venezia, Venezia, vaffanculo». Lontani nella vita, uniti nel dolore. «Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera». Uniti per la pace. Ma non a Carrarese-Padova dove se le sono date fin da mezz’ora prima dell’inizio della partita. I giocatori mano nella mano insieme con gli arbitri. I quali (arbitri) sono già venduti alla Juve. Noi giocatori siamo rimasti molto colpiti da tutto questo, c’è scappata la voglia di giocare. Noi giocatori vorremmo sapere qualcosa dei premi della Supercoppa perché il presidente fa l’indiano. Era meglio non giocare, è stato giusto giocare. Negli stadi sventolavano le bandiere americane. E bruciavano quelle della Roma. Se la solidarietà (autentica) non cambia la vita e il calcio, allora a che serve?
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!